“Ora l’ingresso è maestoso. Come aveva previsto.”
In questi giorni ho terminato l’apertura del cancello di casa. Non un cancello qualsiasi. Quello che Livio aveva disegnato. Quello che aveva immaginato per noi. Ogni dettaglio era stato pensato da lui: la posizione, la luce, il materiale, il modo in cui si sarebbe aperto al mondo. Io ho aspettato il momento giusto. Non avevo fretta. Volevo che ogni passo fosse fatto con la stessa cura che lui avrebbe messo. E ora è fatto. L’ingresso di casa è maestoso. Non è solo una questione di grandezza, ma di presenza. C’è qualcosa, in quel cancello, che parla. Parla di lui. Parla di noi. Parla di un progetto che non si è interrotto con la sua assenza. Cammino davanti alla colonna e lo guardo. E penso che Livio avrebbe annuito, con quel suo sorriso tranquillo, e avrebbe detto: “Visto? Funziona.” Oggi, più che mai, ho capito che questa casa non è solo mia. È nostra. È il suo sogno che continua a vivere attraverso le mie mani. Per questo ho deciso: si chiamerà CASA OLLY . Voglio che chiun...