“Il bagno che non hai fatto in tempo a finire”
Oggi sono rimasta in casa. Non per riposare, non per pigrizia. Perché ho deciso di mettere mano al bagno della nostra camera da letto. Quello che avevamo pensato insieme. Quello con la vasca. La vasca l’avrei potuta usare solo con te. Senza di te, sarebbe rimasta lì, vuota, a ricordarmi quello che non c’è più. Così ho fatto una scelta: la tolgo. Al posto della vasca ci sarà una grande doccia. Luminosa, aperta, mia. Sarà il mio bagno. E penso a te, Livio. A come avresti dovuto finirlo tu. Con le tue mani, con la tua cura, con quel modo che avevi di rendere tutto più bello. Non hai fatto in tempo. Ma io sì. E lo farò come avresti voluto tu. Con attenzione, con amore, con la stessa voglia di rendere bello anche un angolo di casa. Sarà grande, come era stato pensato per noi. Ora lo userò io. E lo farò bello come lo avresti fatto tu. Perché anche se non sei qui a mettere le mani, io so come avresti voluto che fosse. E lo farò così. Un bagno che era nostro, e che ora diventa mio. Ma co...