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Visualizzazione dei post con l'etichetta Casa

"L'isola che avresti amato"

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  Sono arrivata venerdì, a mezzogiorno. Il tempo di posare le cose e correre subito al mare. Mezza giornata che è sembrata infinita, nella splendida cornice dell'Elba. Lo dico sempre: l'Elba è un'isola magica. Come tutte le isole, del resto. Hanno quell'energia diversa, ti abbracciano e ti fanno sentire subito a casa, ma lontana da tutto. Come se il tempo, lì, avesse un ritmo tutto suo. Seduta lì, davanti a quel mare così limpido, l'ho sentito forte. Ho pensato a Olli. Gli sarebbe piaciuto tantissimo quel posto. Quel mare, quella luce, quel vento leggero che ti accarezza la pelle senza chiedere permesso. Lo vedevo lì, al mio fianco, felice, con quel suo sorriso che era sempre contagioso. Quello che gli illuminava gli occhi prima ancora della bocca. Olli era così: sempre sorridente, positivo, capace di illuminare tutto. Anche una giornata storta. Anche un momento difficile. E in quel momento ho capito che non volevo che quel pensiero diventasse triste. Voglio onorarl...

“Ora l’ingresso è maestoso. Come aveva previsto.”

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  In questi giorni ho terminato l’apertura del cancello di casa. Non un cancello qualsiasi. Quello che Livio aveva disegnato. Quello che aveva immaginato per noi. Ogni dettaglio era stato pensato da lui: la posizione, la luce, il materiale, il modo in cui si sarebbe aperto al mondo. Io ho aspettato il momento giusto. Non avevo fretta. Volevo che ogni passo fosse fatto con la stessa cura che lui avrebbe messo. E ora è fatto. L’ingresso di casa è maestoso. Non è solo una questione di grandezza, ma di presenza. C’è qualcosa, in quel cancello, che parla. Parla di lui. Parla di noi. Parla di un progetto che non si è interrotto con la sua assenza. Cammino davanti alla colonna e lo guardo. E penso che Livio avrebbe annuito, con quel suo sorriso tranquillo, e avrebbe detto: “Visto? Funziona.” Oggi, più che mai, ho capito che questa casa non è solo mia. È nostra. È il suo sogno che continua a vivere attraverso le mie mani. Per questo ho deciso:  si chiamerà CASA OLLY . Voglio che chiun...

“Cara Paola del futuro”

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Cara Paola, sono io, quella di oggi. Quella che sta scrivendo mentre fuori è ancora giorno e dentro casa c’è il silenzio delle cose che aspettano. Non so quando leggerai questa lettera. Forse tra un anno, forse tra dieci. Forse in un momento in cui avrai bisogno di ricordare chi eri. Oggi ti scrivo per dirti che, anche se a volte sembra che il peso sia troppo, stai andando avanti. Non in fretta, ma con dignità. Stai imparando a vivere con il vuoto, a trasformarlo in qualcosa che non è più solo assenza, ma anche presenza. Hai messo mano alla casa. Hai tolto la vasca che avreste dovuto condividere, e hai fatto spazio a una doccia che sarà solo tua. È un gesto piccolo, ma grande. È il segno che la vita continua, e che tu sei ancora qui a sceglierla. Non preoccuparti se a volte ancora cadi. Non preoccuparti se qualche giorno non hai voglia di fare niente. Fai quello che puoi, con quello che hai. È già abbastanza. Spero che quando leggerai queste parole, avrai imparato a sorridere con più l...

LA RICERCA DELL'INTIMITÀ

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Dal web: C'è una domanda che da tempo continua ad accompagnarmi. Che cosa stiamo cercando davvero quando diciamo di voler amare o di voler essere amati? Per anni ho pensato che la risposta fosse semplice. Credevo che cercassimo una persona con cui condividere la vita. Poi, osservando gli altri e, soprattutto, osservando me stesso, mi sono accorto che spesso non è così. Molti cercano una relazione. Pochi cercano davvero l'intimità. La differenza è enorme. Una relazione può nascere da un bisogno. Dalla paura della solitudine. Dal desiderio di sentirsi scelti. Dal bisogno di essere confermati. Può persino nascere dalla convenienza o dall'abitudine. L'intimità, invece, nasce soltanto quando finiscono i nascondigli. Con il tempo ho compreso che la più grande paura dell'essere umano non è tanto quella di essere rifiutato. È quella di essere visto davvero. Non guardato. Visto. Perché quando qualcuno ci vede fino in fondo, non può più amare l'immagine che abbiamo costru...