✉️💔 “Una lettera trovata nel portafoglio, tre anni dopo”
Tre anni e due mesi dopo, l’ha ritrovata nel portafoglio, insieme ad alcune foto. Me l’ha mandata con il cuore in mano, senza paura.
Le ho chiesto il permesso di pubblicarla. E me lo ha dato, con una delicatezza che non dimenticherò.
Grazie a lei. Per la fiducia. Per il coraggio. Per avermi ricordato che certe parole non dovrebbero mai restare chiuse.
Questa dedica è per lei, e per l’uomo che ha saputo chiedere scusa anche oltre il tempo.
Paola 💙
L’ha scritta suo marito, prima che il tumore se lo portasse via.
Lui le chiedeva scusa. Le diceva cosa provava. Cosa non era riuscito a dirle mentre c’era tempo.
Ho letto ogni parola. E ho pensato che certe lettere non possono restare chiuse in un cassetto.
Ho chiesto il permesso di condividerla. Anche senza nome, anche senza volto. Perché quello che conta è la verità che c’è dentro.
“Dolce amore mio,
ho pensato di scriverti queste parole perché voglio che resti traccia delle mie scuse. E voglio che ogni volta che dovessi rileggere questo messaggio, tu legga che mi sento una nullità per ciò che ho fatto.
So che le parole potrebbero non bastare. Non sapevo però da dove cominciare e sono partito da ciò che so fare meglio: scriverti.
Ho pensato tanto, e queste parole non sono altro che i miei pensieri, la mia stima, il mio amore messi nero su bianco.
Sei tutta la mia vita, amore mio. La mia vita e anche qualcosa di più. Da quando tu mi hai concesso il tuo sguardo, il mio mondo ha conosciuto tinte nuove, colori che non avevo mai visto. Mi hai reso davvero felice: una persona diversa, che attraversa le strade della vita con la consapevolezza di non essere solo.
Non voglio che pensi siano parole di circostanza. Tu sei stata la mia salvezza. Sei tuttora la mia ancora, la mia finestra sul mondo.
Perdonami. Ho sbagliato, tanto, ma non voglio che quest’amore si sciupi. Dovessi arrivare fino in capo al mondo, non permetterò che i tuoi occhi continuino a guardarmi con l’aria delusa di chi sa di non meritarsi un comportamento come il mio.
Perdonami, amore mio. Perdonami come solo tu potresti fare.
Mi manchi in tutti i modi in cui una persona ti può mancare, anche se sei qui con me. Averti al mio fianco è stato un dono del Cielo. È tutto ciò che voglio. Ora e per sempre.
Ti amo.
Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perché non si è perfetti.
Scusami, amore mio.
Per sempre tuo.
*18/04/2022”*
Poi lei mi ha detto una cosa che mi è rimasta addosso.
Lui chiedeva scusa perché voleva festeggiare il loro anniversario, e lei si era risentita. Sua mamma era morta da appena un mese.
Non lo sapeva. Non poteva sapere che sarebbe stato il loro ultimo anniversario.
“Se lo avessi saputo”, mi ha scritto, “lo avrei accontentato”.
Non c’è errore, in quella frase. Solo il peso di un amore che non ha fatto in tempo a dire ‘sì, andiamo’.
E forse è proprio questo il punto: non sappiamo mai quale sarà l’ultima volta. L’ultimo compleanno, l’ultima cena, l’ultimo litigio, l’ultimo abbraccio.
E il perdono, a volte, arriva dopo, quando non serve più a chi se n’è andato, ma a chi resta.
Io non ho conosciuto quest’uomo. Non so nulla di lui .
Ma so che tre anni e due mesi dopo, le sue parole hanno trovato la strada fino a qui.
E non è un caso.
Grazie a lei, che ha avuto il coraggio di condividere.
Grazie a lui, che ha avuto il coraggio di chiedere scusa.
Che la tua lettera possa arrivare a chi ne ha bisogno.
Paola 💙
“Se anche tu hai conservato parole che non hai mai letto a nessuno, questo post è anche per te. Non sei sola.

Grazie. Davvero.
RispondiEliminaPer avermi scritto. Per avermi mandato questa lettera. Per avermi detto anche del litigio, dell’anniversario, di tua mamma.
Non è stato facile, lo so. Eppure l’hai fatto. Per te, per lui, per chi come noi sa che certe parole non possono restare chiuse.
Non ti ringrazierò mai abbastanza per la fiducia che mi ha regalato.
Questo post è tuo, e di suo marito. Io l’ho solo accolto.
Un abbraccio grande.
Graxiea te di essere entrata nella mia vita in questo doloroso periodo
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