Una farfalla, una cena, un segno
Ieri sera siamo stati in un posto qui vicino a dove abito, dove si mangiano ottimi arrosticini abruzzesi e altre specialità. The King dell'Arrosticino – un amico che ci fa sempre sentire a casa. C’eravamo io, Franca, Walter, Massimo, e poi Eugenio e Giuliano, due persone speciali che hanno attraversato la nostra vita con discrezione e affetto. Li conosco da tanto tempo. Mi hanno visto arrivare da sola, cercare pace, cercare me stessa. E poi mi hanno visto con Livio, felice, serena, piena. Ieri sera abbiamo fatto una foto di gruppo. Tutti insieme, con quella luce tenera che viene fuori solo quando stai davvero bene. Ma quello che più mi ha fermato il cuore è stato un altro momento. A un certo punto, una farfalla si è messa dietro di me. Non aveva fretta. Sembrava aspettare. Poi, con una calma quasi irreale, si è spostata sul dito di Eugenio. Ci è rimasta un po’. Poi è volata via, ed è venuta da me. Si è posata sulla mia mano. Nessuno l’ha chiamata. Nessuno l’ha inseguita. È arriva...