Le sere senza di te….
La parte più dura arriva sempre la sera. Di giorno il mondo mi distrae. Ci sono le cose da fare, la gente che parla, il rumore che copre. Ma la sera no. La sera resto solo io, e allora la casa diventa troppo grande. È lì che penso a Livio. Penso a come poteva essere. Mi immagino noi due nella nostra casa. Io che cucino, lui che arriva trafelato e molla le chiavi sul mobile. Quella risata sua quando racconto una cosa storta della giornata. Il suo “ma te dico ” detto con il suo accento americano/romano. Mi ritrovo a tendere l’orecchio. Aspetto il rumore della porta. Una parte di me è convinta che da un momento all’altro Livio entri, si tolga le scarpe e dica “sono a casa”. E per un secondo ci credo. Poi il secondo passa, e resta solo il silenzio. Non sono ancora riuscita ad andare al mare. Il nostro mare. Quello che ci bastava guardare per stare bene. L’idea di andarci senza di lui mi toglie il fiato. Sarebbe come ammettere che la vita va avanti davvero, e io...