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Visualizzazione dei post con l'etichetta Chi è Paola

Due che si amano restano uniti anche dopo

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Non serve scomodare la fisica per sentirlo vero. Lo dicono i fatti piccoli: Nei gesti che ti scappano: prendi il caffè come piaceva a lui, giri la macchina nella strada che facevate insieme, usi una sua parola senza accorgertene. È lì. Nei ricordi che cambiano te: quella cazziata che ti faceva  ora è la voce che usi per non mollare. Ti ha spostato l’asse. Per sempre. Nel dolore che è amore al contrario: se non vi foste amati così, non mancherebbe così tanto. Il vuoto ha la forma esatta di chi l’ha lasciato. La scienza chiama “legame di attaccamento”, “memoria”, “neuroplasticità”.  Le religioni chiamano “anima”, “karma”, “reincarnazione”.  La tua amica ha usato Dirac e l’entanglement. Sono 3 lingue diverse per dire la stessa cosa: un legame vero non si spezza con la morte. Cambia forma. Non siete più due sistemi distinti. Quello che ha vissuto con lui continua a influenzare te. Le scelte, le risate, il “piglio di chi sa farsi rispettare” che ti ha insegnato. È diventato pa...

Le sere senza di te….

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La parte più dura arriva sempre la sera.  Di giorno il mondo mi distrae. Ci sono le cose da fare, la gente che parla, il rumore che copre. Ma la sera no. La sera resto solo io, e allora la casa diventa troppo grande. È lì che penso a Livio.  Penso a come poteva essere. Mi immagino noi due nella nostra casa. Io che cucino, lui che arriva trafelato e molla le chiavi sul mobile. Quella risata sua quando racconto una cosa storta della giornata. Il suo “ma te dico ” detto con il suo accento americano/romano.  Mi ritrovo a tendere l’orecchio. Aspetto il rumore della porta. Una parte di me è convinta che da un momento all’altro Livio entri, si tolga le scarpe e dica “sono a casa”.  E per un secondo ci credo. Poi il secondo passa, e resta solo il silenzio. Non sono ancora riuscita ad andare al mare.  Il nostro mare. Quello che ci bastava guardare per stare bene. L’idea di andarci senza di lui mi toglie il fiato. Sarebbe come ammettere che la vita va avanti davvero, e io...

🇪🇬🌅 L’Egitto è terra di rinascita

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   L’Egitto mi ha fatto il suo regalo più grande ✨ Mi ha restituito me stessa. Quella versione di me che è antica, stabile, potente. Come se per qualche giorno avessi tolto tutti gli strati di rumore e fossi tornata alla tua essenza. Perché è successo proprio lì. L’Egitto è terra di rinascita. Il Nilo esonda, il deserto fiorisce, il sole muore ogni sera e rinasce ogni mattina. È un ciclo continuo di morte e rigenerazione.  Io sono andata lì in un momento in cui forse  avevo  bisogno di un ciclo nuovo. E il luogo ha fatto da specchio: mi ha mostrato che anche dopo il vuoto, dopo la perdita, dopo la stanchezza… c’è forza che risale. È la stessa forza che ha fatto dire a Hatshepsut: “Costruirò qualcosa che resterà per l’eternità”. Non con rabbia, ma con calma. Quell’energia che senti cos’è davvero n on è adrenalina. L’adrenalina dura poco e poi crolli. Quella che sento è energia radicata. È come se avessi messo le radici più in profondità nella sabbia. È stabilità....

🍋💛"Sulla mia pelle, per sempre, il suo amore”

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  Oggi io e Giulia abbiamo fatto un tatuaggio. Non uno qualunque. Un piccolo disegno, due limoni e tre foglioline. Eppure per me è stato uno dei gesti più importanti della mia vita. Perché non è solo un tatuaggio. È un segno indelebile. Una scelta che non si cancella, che resta sulla pelle come il suo amore è rimasto dentro di me. L’ho fatto per lui. Per Livio. Per non dimenticare mai chi mi ha insegnato ad amare la vita anche quando faceva male. I limoni, per me, sono diventati il suo simbolo. Non so bene quando sia successo. Forse quando lo guardavo amare la terra, i profumi, i gesti semplici. Forse quando abbiamo iniziato a sognare la nostra nuova casa, e abbiamo detto: “ci servirà una pianta di limoni”. Lui mi ha fatto innamorare anche di questa pianta. Del suo colore, del suo profumo, della sua capacità di dare frutti anche quando sembra che la terra sia stanca. Come lui. Come il nostro amore. Oggi ho voluto portare quel simbolo  sulla mia pelle . Per sempre. Accanto a me...

✨ Quello che vorrei dirti se stai soffrendo”

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  Oggi mi sono fermata e ho pensato a te. A te che stai leggendo in questo momento, magari sul divano, a letto, o in un posto qualunque. Con il telefono in mano, mentre fuori tutto è normale, e dentro di te invece sembra che il mondo sia finito. Non so cosa hai perso. Forse un amore, forse una persona. Forse un pezzo di te che non pensavi si potesse staccare. Ma so che fa male. E so che a volte le parole sembrano inutili. Eppure io vorrei dirti una cosa, con tutto il cuore: Non sei sola. Quando Livio se n’è andato, io ero convinta che la luce fosse finita per sempre. Mi ricordo ancora il silenzio quella prima mattina. La tazza di caffè sul tavolo, accanto a quella che non avrebbe più usato. Il cuscino vuoto. L’assenza che pesava come un macigno. Camminavo per casa e sentivo il suo profumo. Ero ferma, mentre tutto il resto andava avanti. Ho passato giorni in cui l’unica cosa che riuscivo a fare era respirare. E a volte nemmeno quello. E poi, piano piano, senza che me ne accorgessi, ...