👑Perché mi chiamano La regina ?
C'è chi pensa sia solo un soprannome affettuoso.
Chi crede sia un vezzo, una firma, un modo per distinguersi.
Ma la verità è un'altra.
Io non ho scelto di chiamarmi "La Regina".
È stato il destino a farmi questo nome.
O forse la vita, che quando ti mette alla prova e tu resisti, ti regala un titolo che nessuno potrà mai toglierti.
Perché ho imparato a stare in piedi quando tutto intorno crollava.
Perché ho indossato la dignità come un manto, anche quando dentro piangevo.
Perché ho accolto il dolore senza farmi distruggere, e l'ho trasformato in luce.
Perché ho amato senza risparmiarmi, anche quando sapevo che avrei perso.
Perché ho costruito la mia vita con le mie mani, mattone dopo mattone, e oggi posso dire: questo è il mio regno.
Regina è chi resta.
Chi non scappa dalle sue ferite, ma le onora.
Chi non ha paura di mostrarsi fragile, ma sa rialzarsi.
Chi accoglie gli altri nel proprio cuore come fossero casa.
Chi cammina a testa alta, anche quando la strada è in salita.
Io sono una regina perché ho imparato a governare la mia anima prima ancora di cercare qualcuno che governasse accanto a me.
Il mare, che è stato il mio specchio, il mio rifugio, il mio respiro.
Lui mi ha insegnato la pazienza delle onde, la forza della profondità, la bellezza di tornare sempre, anche dopo la tempesta.
Una regina senza mare sarebbe solo una donna con una corona leggera.
Io invece ho l'oceano dentro.
Nel mio primo libro, "Ritorno a casa", c'era già il seme di questa regalità.
Nel seguito, quello che sto condividendo con voi in queste pagine, c'è la storia di come sono diventata davvero me stessa.
Attraverso l'amore, la perdita, il dolore, la rinascita.
Attraverso un uomo che mi ha chiamata "luce" e "medicina".
Attraverso una figlia che mi guarda e vede una donna forte.
Attraverso chi mi legge e mi scrive: "Paola, grazie, mi hai fatto sentire meno sola".
Tu che stai leggendo, forse hai una corona invisibile anche tu.
Magari non te l'ha mai detto nessuno, ma anche tu sei una regina o un re.
Perché hai resistito. Perché hai amato. Perché sei ancora qui, a cercare luce.
E se oggi ti va, scrivimi: qual è la tua corona?
Quella che nessuno vede, ma che tu sai di indossare ogni giorno.
👑 La Regina
💬 "E tu, ti senti mai una regina o un re nella tua vita? In cosa?"
Why They Call Me "The Queen"
Some think it's just a sweet nickname.
Some believe it's a fancy signature, a way to stand out.
But the truth is different.
I didn't choose to call myself "The Queen."
It was destiny that gave me this name.
Or maybe life itself: when it tests you and you endure, it gifts you a title no one can ever take away.
I am a queen because I learned to stand tall when everything around me was falling apart.
Because I wore dignity like a cloak, even when I was crying inside.
Because I welcomed pain without letting it destroy me, and I turned it into light.
Because I loved without holding back, even when I knew I would lose.
Because I built my life with my own hands, brick by brick, and today I can say: this is my kingdom.
A queen is not she who commands.
A queen is she who stays.
Who doesn't run from her wounds, but honors them.
Who isn't afraid to show fragility, but knows how to rise again.
Who welcomes others into her heart as if they were home.
Who walks with her head high, even when the road is uphill.
And then there's the sea.
The sea, which has been my mirror, my refuge, my breath.
It taught me the patience of waves, the strength of depth, the beauty of always coming back, even after the storm.
A queen without the sea would just be a woman with a light crown.
I have the ocean inside me.
And you?
You who are reading, maybe you too wear an invisible crown.
Maybe no one ever told you, but you are a queen or a king too.
Because you endured. Because you loved. Because you are still here, searching for light.
What is your crown? The one no one sees, but you know you wear every day.
Por qué me llaman "La Reina"
Algunos piensan que es solo un apodo cariñoso.
Otros creen que es un capricho, una firma, una forma de distinguirse.
Pero la verdad es otra.
Yo no elegí llamarme "La Reina".
Fue el destino quien me dio este nombre.
O quizás la vida: cuando te pone a prueba y tú resistes, te regala un título que nadie podrá quitarte jamás.
Soy reina porque aprendí a mantenerme en pie cuando todo a mi alrededor se derrumbaba.
Porque llevé la dignidad como un manto, incluso cuando lloraba por dentro.
Porque acogí el dolor sin dejarme destruir, y lo transformé en luz.
Porque amé sin reservas, incluso cuando sabía que iba a perder.
Porque construí mi vida con mis propias manos, ladrillo a ladrillo, y hoy puedo decir: este es mi reino.
Reina no es quien manda.
Reina es quien se queda.
Quien no huye de sus heridas, sino que las honra.
Quien no teme mostrarse frágil, pero sabe levantarse.
Quien acoge a los demás en su corazón como si fueran su hogar.
Quien camina con la cabeza alta, incluso cuando el camino es cuesta arriba.
Y luego está el mar.
El mar, que ha sido mi espejo, mi refugio, mi respiro.
Él me enseñó la paciencia de las olas, la fuerza de la profundidad, la belleza de volver siempre, incluso después de la tormenta.
Una reina sin mar sería solo una mujer con una corona liviana.
Yo tengo el océano dentro.
¿Y tú?
Tú que estás leyendo, quizás también llevas una corona invisible.
Quizás nadie te lo ha dicho nunca, pero también tú eres una reina o un rey.
Porque resististe. Porque amaste. Porque sigues aquí, buscando luz.
¿Cuál es tu corona? Esa que nadie ve, pero que tú sabes que llevas puesta cada día.
Pourquoi on m'appelle "La Reine"
Certains pensent que c'est juste un surnom affectueux.
D'autres croient que c'est une coquetterie, une signature, une façon de se distinguer.
Mais la vérité est autre.
Je n'ai pas choisi de m'appeler "La Reine".
C'est le destin qui m'a donné ce nom.
Ou peut-être la vie elle-même : quand elle te met à l'épreuve et que tu résistes, elle t'offre un titre que personne ne pourra jamais t'enlever.
Je suis reine parce que j'ai appris à tenir debout quand tout autour de moi s'effondrait.
Parce que j'ai porté la dignité comme un manteau, même quand je pleurais à l'intérieur.
Parce que j'ai accueilli la douleur sans me laisser détruire, et je l'ai transformée en lumière.
Parce que j'ai aimé sans me ménager, même quand je savais que j'allais perdre.
Parce que j'ai construit ma vie de mes propres mains, brique après brique, et aujourd'hui je peux dire : voici mon royaume.
Reine n'est pas celle qui commande.
Reine est celle qui reste.
Celle qui ne fuit pas ses blessures, mais les honore.
Celle qui n'a pas peur de se montrer fragile, mais sait se relever.
Celle qui accueille les autres dans son cœur comme s'ils étaient chez eux.
Celle qui marche la tête haute, même quand la route est difficile.
Et puis il y a la mer.
La mer, qui a été mon miroir, mon refuge, mon souffle.
Elle m'a appris la patience des vagues, la force de la profondeur, la beauté de toujours revenir, même après la tempête.
Une reine sans mer ne serait qu'une femme avec une couronne légère.
Moi, j'ai l'océan à l'intérieur.
Et toi ?
Toi qui lis, peut-être portes-tu aussi une couronne invisible.
Peut-être que personne ne te l'a jamais dit, mais toi aussi tu es une reine ou un roi.
Parce que tu as résisté. Parce que tu as aimé. Parce que tu es encore là, à chercher la lumière.
Quelle est ta couronne ? Celle que personne ne voit, mais que tu sais porter chaque jour.
👑 La Regina

Commenti
Posta un commento
Benvenuto nel Blog